Il Cammino delle Spoglie di Sant’Agostino:
dal Mediterraneo a Pavia, passando per la Val Borbera
Il Cammino delle Sante Spoglie di Sant’Agostino, conosciuto anche come “Gambo Genovese” all’interno del Cammino di Sant’Agostino, ripercorre il probabile itinerario seguito dai resti del Vescovo di Ippona durante la loro traslazione dalla Sardegna a Pavia, per volontà del re longobardo Liutprando tra il 722 e il 725 d.C.
L’itinerario attraversa territori ricchi di storia e spiritualità, tra cui la Val Borbera, da sempre zona di confine e terra di mezzo, crocevia naturale di cammini, culture e genti. Questo tratto del percorso assume un valore particolare, non solo per il paesaggio incontaminato e suggestivo, ma anche per il suo profondo significato simbolico come luogo di transito e incontro.
Secondo le cronache di San Beda il Venerabile e dello storico Paolo Diacono, le reliquie furono trasportate dalla città di Cagliari fino alla spiaggia di San Pier d’Arena, nei pressi di Genova, per poi essere condotte alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, a Pavia, capitale del Regno Longobardo.
Un cammino tra storia e spiritualità
Il tratto terrestre del Cammino inizia a Sampierdarena, punto in cui si congiunge idealmente con la “Via Augustina” del Nord Africa, dove ancora oggi si cammina “Sur les pas de Saint Augustin”, seguendo le orme del Santo durante le sue missioni e i concili contro le eresie manichee, donatiste e pelagiane.
Il percorso si snoda in 10 tappe, attraversando l’Appennino dal Passo della Vittoria (anticamente Passo del Pertuso) e toccando località significative come Savignone, primo luogo di sosta del corteo regale.
Da qui si procede verso Vobbia, passando per Salata di Mongiardino, Costa Salata, Camincasca e Lago Patrono, fino ad entrare nei territori di Mongiardino Ligure, nella Val Sisola. Si attraversano i borghi di Sisola, Rocchetta Ligure e Cantalupo Ligure, ormai in Val Borbera, terra di passaggio che ha visto nei secoli transiti di pellegrini, eserciti e viandanti.
Da Cantalupo si risale verso Parravicino e, con un ampio percorso panoramico che attraversa Borgo Adorno, si giunge su Costa Bregni per poi ridiscendere al borgo di Bregni e infine a San Sebastiano Curone, punto tappa in arrivo da Mongiardino, dove si entra nella Val Curone.
Dalla pianura al cuore della Lombardia
Il cammino prosegue nella pianura lombarda, toccando Casei Gerola – citata come “Caselle” nelle cronache – dove il corteo regio si unì al convoglio che trasportava le spoglie del Santo. Da lì, dopo l’attraversamento del fiume Po, il tragitto toccava Cava Manara e quindi Pavia, attraversando il ponte sul fiume Ticino (anticamente Ticinium), per giungere infine alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove ancora oggi le spoglie di Sant’Agostino sono custodite.
Approfondimenti
Maggiori dettagli sul Cammino di Sant’Agostino, informazioni storiche, culturali, naturalistiche, mappe GPS e strutture ricettive sono disponibili sul sito ufficiale: www.camminodiagostino.it
Approfondimenti sulla vita del Santo, le sue opere e gli Ordini Agostiniani su: www.cassiciaco.it
Per informazioni sul tratto da Cagliari a Genova e poi Pavia: massimo.didoni@virgilio.it
Frutto di un lungo lavoro di ricerca e tradizione condivisa da studiosi e dalle comunità agostiniane di Pavia e Genova, questo percorso mantiene viva la memoria del Santo e delle sue parole: “Credere per conoscere, e poi ancora conoscere per credere.”
*Credits Foto: Adriano Giraudo
