La Rocca: il Castello Malaspina e la sua vista mozzafiato
Roccaforte Ligure. Il sentiero da percorrere inizia dalla Pieve di San Giorgio
Su un elevato sperone roccioso a picco sulle valli Spinti, Sisola e Borbera si stagliano i ruderi del castello di Roccaforte Ligure: è la rocca che anticamente proteggeva il sottostante omonimo borgo, che nell’Alto Medioevo apparteneva ai domini della scomparsa Abbazia di Vendèrsi.
I ruderi del castello sono visitabili con una breve passeggiata tra prati e boschi che parte dal piazzale antistante alla Pieve di San Giorgio, dove è possibile lasciare l’auto. Il sentiero sale sino alla cima rocciosa ove sorgeva la fortificazione: qui si apre una meravigliosa vista a 360° sulle Valli Borbera e Spinti e sui monti circostanti. Nelle belle giornate, lo sguardo si perde sino alle Alpi ed è facile riconoscere il profilo del Monviso.
Roccaforte, con il suo castello, seguì le sorti dell’Abbazia di Vendersì (saccheggiata dai Saraceni nel X Secolo e poi definitivamente abbandonata dopo una frana): entrò così a far parte dei territori amministrati della Diocesi e poi del Comune di Tortona (dal 1295).
Dopo una breve parentesi malaspiniana, il tutto venne ceduto agli Spinola, che già possedevano feudi e castelli dall’immediato entroterra genovese fino a tutta la Bassa Valle Scrivia.
Nel 1644 gli Spinola di Roccaforte vennero insigniti del titolo di Marchesi ed autorizzati a battere moneta. Il dominio dei marchesi Spinola continuò ininterrotto fino all’arrivo di Napoleone che, nel 1797, abolì i Feudi Imperiali dei quali faceva parte Roccaforte. All’epoca il castello era già da tempo un rudere abbandonato.
*Credits Foto: Adriano Giraudo
